Studi Indocinesi

Studi Indocinesi
Visualizzazione post con etichetta Cham. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cham. Mostra tutti i post

domenica 3 marzo 2019

Thailandia: giovani cambogiani musulmani (Cham) reclutati dall'islamismo radicale?

Immigrazione illegale e jihad: allarme in Thailandia



barisan-revolusi-nasionalBangkok (AsiaNews) – Al fine di contrastare l’immigrazione illegale ed il crescente radicalismo islamico nelle province meridionali – dov’è concentrata la popolazione islamica –, il governo thai mette in atto politiche di controllo sulle ponoh, ovvero le madrasse private. Le forze di sicurezza riferiscono che alcune strutture sono utilizzate dai separatisti islamici come campi di addestramento ed ospitano, secondo le stime, centinaia di studenti cambogiani senza regolare permesso di soggiorno.
A tal proposito, l’Ufficio immigrazione (Ib) di Bangkok sta pianificando un incontro con i rappresentanti di oltre 600 scuole islamiche delle province di Yala, Pattani, Narathiwat e Songkhla. Il generale Surachate Hakparn, a capo dell’Ib, dichiara che lo scopo dell’iniziativa è “ascoltare le opinioni dei funzionari scolastici e migliorare la loro comprensione della normativa in materia di immigrazione”.
“Siamo lieti  – aggiunge – che studenti provenienti da Paesi limitrofi vengano qui per la loro educazione religiosa, perché sappiamo che la Cambogia non ha ancora scuole islamiche proprie. Non stiamo dicendo che i cambogiani siano qui per causare problemi nel nostro Paese, ma se si trattengono oltre il dovuto, la polizia deve seguire le leggi e arrestarli”.
Pacific-Security-News.-Muslim-rebels-involved-in-talks-with-the-government-say-they-want-liberation-from-Thailand.-Photo-Credit-to-AFP
Il ministero dell’Educazione ha lanciato un’indagine per registrare il numero di musulmani cambogiani che studiano nelle scuole islamiche del sud, ma i dati non sono ancora disponibili. Le scuole sono ora tenute a presentare al ministero rapporti dettagliati su ogni studente cambogiano iscritto.
Alla fine del mese scorso, 11 musulmani cambogiani di età compresa tra i 16 ei 29 anni sono stati arrestati dopo un’irruzione della polizia nella scuola di Mudrolatulfalah. Poiché il loro visto era scaduto, sono stati deportati nel Paese d’origine. La maggior parte del gruppo è entrata in Thailandia attraverso il valico di frontiera nella provincia di Sa Kaeo, mentre alcuni sono passati per quello di Songkhla. L’operazione di polizia ha avuto luogo per i sospetti sollevati dal programma di allenamento fisico condotto, di notte, nella scuola.
Citando fonti della sicurezza nazionale, il Bangkok Post riferisce che la scuola è da tempo utilizzata dai ribelli islamici come base logistica: il programma di allenamento offerto agli studenti è in realtà un addestramento alla lotta senz’armi. I gruppi armati ribelli stanno cercando di arruolare tra le loro fila giovani musulmani cambogiani. Il gruppo separatista Barisan Revolusi Nasional (Brn), ha già reclutato bambini di 12 anni, nel tentativo di costruire una nuova forza di guerriglia.
Foto Reuters e AFP
(tratto da AD Analisi Difesa, www.analisidifesa.it)

lunedì 11 settembre 2017

Un viaggio in Vietnam di tanti anni fa: una visita a Mỹ Sơn nel dicembre 1994

Fra gli ultimi giorni del dicembre 1994 e la prima metà del gennaio 1995 mi sono recato per la prima volta in Vietnam. Partii, in qualità di "accompagnatore culturale", con un gruppo di viaggiatori italiani riuniti dall'Associazione "Viaggi di Cultura" di Bologna, animata da quella figura di intellettuale curioso, esperto di storia della Cina e dell'Asia orientale e manager intraprendente che è Stefano Cammelli.


© Fabio Tosi 1994

Arrivati a Saigon, risalimmo il Paese con un piccolo pullman fino ad Hanoi: dopo alcuni giorni il gruppo di viaggiatori italiani ripartì mentre io mi fermai ancora una decina di giorni nella capitale vietnamita. Ma questa è un'altra storia che racconterò in un altro post.


Il viaggio fu compiuto con un pulmino lungo la Route Nationale 1A o Quốc lộ 1A, la grande arteria che collega tutto il Paese dalla frontiera con la Cina (provincia di Lang Son) a Nord fino all'estremo Sud, nella provincia di Ca Mau.


Circa a metà strada, nel Vietnam centrale, dopo aver visitato Huế, l'antica capitale dell'impero Nguyen, raggiungemmo in motocicletta il complesso monumentale di Mỹ Sơn, nella provincia di Quang Nam, capitale del regno Champa dal IV al XIII secolo e caratterizzato da numerose "torri-santuario" in laterizio immerse nel verde della foresta tropicale. Il regno Champa era esteso sulle regioni costiere del Vietnam cento-meridionale. La cultura religiosa e spirituale dei Cham aveva le sue radici nell'induismo. 



© Fabio Tosi 1994
Mỹ Sơn è stato riconosciuto dall'Unesco "patrimonio dell'umanità" nel 1999. All'epoca a cui risalgono queste mie foto (dicembre 1994) il luogo era ancora di difficile accesso e scarsamente visitato da pochi turisti e viaggiatori. 

Qui di seguito la scheda presente nel sito ufficiale dell'Unesco, con ricca documentazione sul sito: 


http://whc.unesco.org/fr/list/949/


(http://whc.unesco.org/en/list/949/)





© Fabio Tosi 1994
© Fabio Tosi 1994



© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994


© Fabio Tosi 1994