Studi Indocinesi

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martedì 23 giugno 2015

Aventure en Indochine (1946-1954) - Fr3 Documentaire 2015

L'histoire de la présence française en Extrême-Orient entre 1930 et 1950 à travers les destins de «petits blancs» partis y chercher l'aventure.

Diffusé sur France 3 le jeudi 28 mai 2015 à 23:40 - Durée : 1 h 30

Au lendemain de la Seconde Guerre mondiale, dans une Indochine pourtant marquée par des années de guerre et la montée de la contestation, des «petits blancs» vivent et travaillent, dans les banques ou encore les entreprises. Le documentaire part sur les traces de Jean, un jeune aventurier qui part tenter sa chance en Indochine en 1945. Sur sa route, il croise des hommes et des femmes qui constituent, comme lui, le ferment de la présence française en Indochine. Le récit des vies de ces grandes familles expatriées, et de ces marins, médecins, institutrices et autres soldats, permet de découvrir l'Indochine des années 20, 30 et 40.

sabato 31 maggio 2014

La Cambogia vista con gli occhi di Tiziano Terzani. Inaugurata la mostra In Cambogia. Fotografie dell'Archivio Tiziano Terzani"

Viaggio in Cambogia con gli occhi di Tiziano Terzani


VENEZIA. Inaugurata in occasione della giornata di studi “Ricostruire la Cambogia dopo i Khmer Rossi. L’esperienza di vita e di lavoro di Onesta Carpenè”, negli spazi espositivi della Manica Lunga a Venezia, si visita fino al 2 giugno la mostra “In Cambogia. Fotografie dall’Archivio Tiziano Terzani”, a cura di Angela Terzani Staude e Giulia Martini. Comprende ventisei stampe fotografiche originali, una ventina di riproduzioni da negativi, provini autentici e documenti tra dattiloscritti ed estratti stampa dell’epoca. Il progetto nasce in circostanze particolari: grazie ad Angela Staude, vedova Terzani, è in fase di definizione la donazione dell’Archivio di Tiziano Terzani. La Fondazione ha già ricevuto la cospicua Biblioteca di interesse orientale, ricca di circa seimila volumi. L’Archivio è costituito da un’importante raccolta di materiali eterogenei, fondamentali per poter conoscere un mondo intensamente toccato dai grandi cambiamenti storici nel XX secolo. Vi sono tutti gli articoli, ritagliati, pubblicati in Der Spiegel, Repubblica, il Corriere della Sera, l’Espresso, il Giorno, il Messaggero e documenti di accompagno, foto, negativi, appunti, diari; corrispondenza professionale e personale; vecchie macchine da scrivere e fotografiche, carte geografiche, passaporti.
La selezione di immagini e documenti presentata all’interno della mostra riassume una parte di quanto prodotto da Terzani durante il viaggio in Cambogia del 1980. I reportage dalla Cambogia del giornalista fiorentino, che nel 1972 arriva a East of Aden come corrispondente di guerra per il settimanale tedesco Der Spiegel, coprono un arco di circa 25 anni, dall’inizio dei Settanta fino agli anni Novanta del secolo scorso. Questi documenti scandiscono tutti i capitoli della tragedia cambogiana: il colpo di stato contro Sihanouk, i bombardamenti americani, la guerra civile, i crimini di Pol Pot, la confusa e ingovernabile migrazione dei profughi, la liberazione vietnamita, il fallimento delle Nazioni Unite. Tra le varie occasioni in cui Terzani visita la Cambogia per realizzare i suoi dispacci, il viaggio del 1980, oggetto del lungo reportage “Sento ancora le urla nella notte” pubblicato da Der Spiegel nell’aprile dello stesso anno, è sicuramente il più significativo: un’esperienza drammatica, che lo spingerà più tardi a scrivere “quanto ci eravamo sbagliati”. Dopo aver riportato le prime testimonianze sulla tempesta polpottiana attraverso i racconti dei rifugiati che cercavano di passare il confine tra Cambogia e Thailandia, nel marzo del 1980 Terzani riesce finalmente a entrare nel paese, per vedere con i propri occhi “quel tanto di orrore” che solo la realtà riserva.
Tre settimane, 1500 chilometri percorsi e 19 province visitate. Quello che Terzani attraversa non è solo un paese sfigurato dalla guerra, che pure conserva sempre la grande vivacità respirata negli anni Settanta. Non sopravvivono che “i fantasmi” e “gli scheletri delle cose” rimasti dopo le distruzioni. Nelle fotografie emerge il racconto di una precisa e terribile testimonianza, già resa nota a parole e qui riproposta attraverso gli occhi e l’obbiettivo di Tiziano Terzani. “In Cambogia. Fotografie dall’Archivio Tiziano Terzani”Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, Nuova Manica Lunga della Fondazione Cini. Orario: Lunedì - Venerdì: 9 - 16.30 per gli utenti delle Biblioteche della Fondazione Giorgio Cini. Sabato e Domenica: solo tramite il servizio di visite guidate della Fondazione Giorgio Cini. 


martedì 9 luglio 2013

La Cambogia si prepara alle elezioni del 28 luglio 2013

Il prossimo 28 luglio si terranno in Cambogia le elezioni legislative, che dovranno rinnovare l'Assemblea Nazionale, i cui membri avranno il compito di nominare il nuovo Presidente del Consiglio. Il Regno di Cambogia è una monarchia costituzionale: sul trono siede dal 7 ottobre 2004 Norodom Sihamoni, succeduto dopo la sua abdicazione al padre Norodom Sihanouk, scomparso il 15 ottobre 2012 a Pechino. Il Presidente del Consiglio è Hun Sen, al potere quasi ininterrottamente da ventotto anni. La sua formazione politica, il Partito del Popolo Cambogiano (PPC), controlla attualmente 90 dei 123 seggi del Parlamento.
S.M. Norodom Sihamoni
Sette partiti gli contendono il potere. Due sono di maggior rilievo sul piano politico nazionale: il primo è il Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano (CNRP) alla cui testa è Sam Rainsy, esule volontario in Francia e sotto minaccia d'arresto nel caso facesse rientro in patria. Il secondo è il Fronte Unito Nazionale per una Cambogia Indipendente, Neutrale, Pacifica e Cooperativa (FUNCINPEC), il Partito monarchico guidato dalla principessa Norodom Arun Rasmey. Gli altri cinque partiti sono politicamente minoritari e poco conosciuti. Essi sono: la Lega per il Partito della Democrazia (LPD), diretto dal vecchio deputato d'opposizione Khem Veasna; il Partito della Nazionalità Cambogiana (PND), guidato da Seng Sokheng; il Partito Democratico per la Repubblica (RPD), diretto da Sokroth Sovan Panhchakseila; il Partito Khmer contro la Povertà, alla cui testa è Daran Kravanh, e il Partito per lo Sviluppo Economico (KPDE) guidato da Huon Chamroeun.
Il potere è nelle mani di Hun Sen e del PPC dal 1985. Ex-khmer rosso, Hun Sen fuggì nel 1977 in Vietnam per sottrarsi alle purghe che in seno ai Khmer Rossi colpivano chiunque fosse anche solamente sospettato di tradimento o di spionaggio. Hun Sen ricopre la carica di Primo Ministro da ormai ventotto anni. Hun Sen è accusato di controllare tutte le leve del potere cambogiano, anche attraverso un'abile strategia "matrimoniale": i suoi figli e le sue figlie si sono sposati con altrettanti figli dei personaggi più influenti del Paese, i quali a loro volta controllano o sono alla testa dei centri nevralgici del potere, fra i quali la televisione di Stato, i ministeri più importanti, l'esercito. Le principali catene televisive diffondono continuamente i suoi discorsi. Sono stati inoltre denunciati numerosi arresti e sparizioni di oppositori politici e di giornalisti.
Primo Ministro Hun Sen
Non mancano accuse di nepotismo: un figlio di Hun Sen, Hun Many, è stato scelto come candidato alle prossime elezioni, afferma The Cambodia Daily, come altri figli di dignitari del regime figurano nelle liste del PPC, fra i quali Dy Vichea, figlio dell'ex-capo della polizia e genero di Hun Sen. Anche il figlio del ministro dell'Interno e quello del vice-Primo Ministro sono fra i candidati. Per quanto riguarda il principale partito d'opposizione, il Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano (CNRP), va sottolineato come si tratti di un'alleanza elettorale nata dalla fusione del Sam Rainsy Party e il Partito dei Diritti Umani (HRP). Il leader del partito, Sam Rainsy, è in esilio in Francia dal 2010, dopo essere stato condannato nel 2009 a dodici anni di prigione in seguito a proteste sul confine fra Cambogia e Vietnam ed essere scampato per poco ad un attentato. Le sue critiche alla gestione del potere da parte di Hun Sen - accusato di corruzione, abuso di potere, frodi elettorali e svendita della terra patria ai privati - hanno fatto del CNRP la prima formazione politica che seriamente contesta il governo in carica ed il partito che lo sostiene.
Il leader del CNRP Sam Rainsy
Sabato scorso, 6 luglio 2013, Sam Rainsy ha diffuso un video nel quale ha dichiarato la sua volontà di tornare in Cambogia al fine di partecipare alle elezioni: "Sono molto contento d'informare il popolo cambogiano - ha affermato - che farò ritorno in Cambogia prima dello scrutinio di domenica 28 luglio 2013. Tutto quello che io faccio, è difendere il territorio e proteggere gli interessi nazionali. Io oso sacrificare la mia vita per la nazione". Il leader dell'opposizione rischia d'essere arrestato una volta messo piede a Phnom Penh e posto in prigione.

http://lejournalducambodge.blogspot.it/2013/07/retour-annonce-de-sam-rainsy-au-cambodge.html
http://www.cambodiadaily.com/elections/sam-rainsy-promises-return-before-election-33769/
http://farfalleetrincee.wordpress.com/2013/06/26/le-elezioni-cambogiane-e-lo-spettro-di-pol-pot/#more-718
http://terresottovento.altervista.org/?brevinotizie=cambogia-clima-infuocato-per-le-prossime-elezioni-di-luglio
http://www.bangkokpost.com/news/asia/346086/hun-sen-civil-war-if-opposition-wins